Primi fuochi di rivolta delle popolazioni contro le strumentalizzazioni dei governi sull'epidemia da nuovo coronavirus. In Serbia è stata una notte di guerra con migliaia di persone che hanno assaltato il Parlamento a Belgrado, facendo temere il peggio per la sicurezza del premier. Le proteste sono scoppiate a seguito della decisione delle autorità del divieto di uscire nei fine settimana, misura ritenuta esagerata dalla gente che non ci sta a farsi rinchiudere di nuovo. Secondo i manifestanti, si tratta di esagerazioni che hanno come fine quello di far crescere la domanda del vaccino prodotto dalle multinazionali. Vucic, presidente serbo, molto vicino ai movimenti pro-vax, ha motivato la decisione parlando di ospedali pieni e di una seconda ondata, ma sta di fatto che i decessi (la cui attribuzione al virus è tutta da decrifrare) sono stati 13 nelle ultime ore e dall'inizio della crisi appena 331 su poco più di 16.000 contagiati. La gente non ci sta e non intende farsi rinchiudere di nuovo. Se basta una manciata di decessi per chiudere una Nazione qualcosa non funziona più come dovrebbe nel rapporto democratico tra popoli e Istitutizioni. La domanda che tutti si pongono è: il presidente Vucic è dalla parte del popolo o sta facendo gli interessi delle multinazionali? Troppo facile pensare a queste misure come ad un ricatto del tipo, volete essere di nuovo liberi di muovervi e allora vaccinatevi. Un ricatto al quale la gente non intende accettare. Un'altra domanda inquietante sovviene: fino a quando polizia ed esercito saranno disposte a proteggere i governi a fronte di una situazione che, nella realtà, non appare emergenziale? Se in Serbia è stata attuata una prova per capire come le masse avrebbero reagito a nuovi lockdown, non è da escludere che eguali reazioni si abbiano anche in altri Paesi ove i governanti pensino di attuare la stessa strategia. In Serbia la situazione è ancora lontana dal tornare normale... Il pensiero va all'Italia dove il tam tam emergenziale dei media non si è mai fermato. Ora i problemi sono i focolai, che secondo i giornali stanno scoppiano ovunque, ma gli ospedali continuano a restare vuoti. Gli italiani, più dei serbi, accetteranno mai un nuovo lockdown? ...poichè agli occhi della gente che non vede e non percepisce alcuna situazione grave, ogni misura di questo genere si presenta solo finalizzata a far propaganda di vaccini per le multinazionali.
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