Tenere soldi in casa e' illegale? Per il governo si...

TENERE SOLDI IN CASA E' ILLEGALE? - “Dobbiamo porci il problema di come aggredire il contante che è presente nelle case degli italiani”.
La frase ormai è celebre e i lettori la riconosceranno. Non l’ha pronunciata un bandito, ma la nostra vicepremier, Maria Elena Boschi. E lo ha detto in un evento dal titolo eloquente: “A Cesare quel che è di Cesare”.

“È quindi diventato un reato detenere del contante, lecitamente guadagnato e già abbondantemente scremato dall’esosità del fisco! – commenta alla Nbq Maurizio Milano (Alleanza Cattolica) esperto di finanza – Per non parlare del termine utilizzato, “aggredire”, indegno di un politico che consideri il proprio ruolo come quello di servitore del bene comune”.

La Boschi ha anche vantato, nella stessa occasione, il recupero di 23 miliardi di euro di evasione, con la sottolineatura “in Italia c’è la percezione di un’eccessiva pressione fiscale”. “Ammesso e non concesso che la cifra riportata sia realistica – dice Milano – secondo il Boschi-pensiero in Italia la colpa è sempre dei cattivi evasori: non è vero che il nostro sia tra i Paesi più tassati al mondo e non vi è assolutamente una pressione fiscale esorbitante che schiaccia famiglie ed imprese. Macché, è solo una “percezione” falsa, senza basi reali.



TENERE SOLDI IN CASA E' ILLEGALE? - Quanto conviene tenere soldi in casa

Il problema di tenere soldi contanti in casa è però più legato all’utilizzo che nemmeno alla detenzione in sé. Le nuove misure del fisco adottate per combattere l’evasione fiscale stanno infatti dettando regole specifiche per far affiorare il nero e limitare l’utilizzo dei contanti. Se, ad esempio, si decidesse di andare a comprare una moto pagandola in contanti, il fisco potrebbe chiedere da dove vengono i soldi e, in mancanza di un riscontro oggettivo, l’acquirente potrebbe andare incontro a sanzioni e imposizione fiscale. Lo stesso dicasi se si salda il conto dal dentista con i soldi in cassaforte: un accertamento fiscale diventa probabile nell’era digitale dei controlli automatizzati e incrociati dei flussi di denaro.

TENERE SOLDI IN CASA E' ILLEGALE? - C’è chi non si fida delle banche

Se i soldi sono frutto di piccoli accantonamenti, di risparmi, soprattutto per chi delle banche non si fida o perché le stesse non offrono più interessi e per certi versi solo costi di gestione, diventerà difficile dimostrare la provenienza del denaro. A tal fine bisogna sempre tener presente che in materia fiscale l’onere della prova spetta sempre al contribuente, per cui è sempre bene tenere traccia della provenienza dei soldi.

Se si effettuano piccoli o grandi prelievi dal conto in banca per conservare liquidità in cassaforte è quindi bene conservare anche i relativi estratti di conto corrente. Così se si incassano soldi da una vincita alla lotteria o dalla vendita occasionale di beni. In mancanza di pezze giustificative, il fisco pretenderà che su quelle somme di denaro contante vengano pagate le imposte previste dalla legge.

TENERE SOLDI IN CASA E' ILLEGALE? - Spendere il denaro detenuto in casa

Per cui, se detenere denaro contante in casa non illegale, diventa sempre più difficile poterlo spendere. Soprattutto se si tratta di somme consistenti. Non è mistero, infatti, che le famiglie italiane per tradizione e per paura sono propense a nascondere i contanti sotto il materasso. Un numero sempre maggiore di persone considera oggi gli sportelli bancari luoghi poco sicuri dove gli scandali finanziari sono all’ordine del giorno con una crisi profonda che ha intaccato la credibilità del sistema creditizio. E tanta gente preferisce ritirare quanto gli resta ancora dei sacrifici di una vita e tenerselo stretto, tra le mura di casa, senza più la tentazione di investirlo in un’obbligazione o in un deposito vincolato.

I dati della Banca d’Italia fotografano questa lenta e costante erosione delle risorse affidate agli istituti. La raccolta complessiva delle banche è in calo dal 2013 e nel 2017 ha toccato i minimi. In 40 mesi circa i risparmiatori italiani hanno sottratto dal sistema bancario quasi 90 miliardi di euro, il 5 per cento dei depositi totali in Italia. Dove sono finiti questi soldi? Un piccola parte è finita all’estero, ma il grosso è rimasto nel Paese, in casa, nelle casseforti, nelle cassette di sicurezza. Una sfiducia generale nel sistema che le banche e i governi stanno cercando di combattere con la scusa della lotta all’evasione fiscale, limitando l’uso del contante e tracciando i pagamenti per fare sì che i risparmiatori tornino a mettere i soldi sui conti correnti.

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