Ora per l’Unione Europea l’acqua potabile non è un diritto universale

L’acqua potabile? Ora per l’Unione Europea non è più un diritto umano universale.

Già, perché la commissione Ambiente dell’europarlamento di Strasburgo, nonostante abbia approvato un emendamento che ne promuove l’accesso, ha respinto la richiesta del riconoscimento di quella potabile come “bene comune e universale”.

La petizione di Right2Water firmata da 1,6 milioni di cittadini è stata cassata: niente riconoscimento del diritto umano universale all’H20 potabile.


Il tutto, tra le proteste dell’ala di “sinistra” della plenaria e anche degli eurodeputati del Movimento 5 Stelle: “Hanno vinto le lobby delle multiutility dell’acqua”:

È arrivata, però, la stretta sulle sostanze inquinanti (piombo, sostanze perfluoro alchiliche e batteri nocivi) e l’incoraggiamento ai cittadini europei di bere dai rubinetti per dire addio, un passo alla volta, alle bottiglie di plastica, come sottolinea Europa Today. Insomma, l’Ue chiederà ai suoi membri di disincentivare il consumo dall’acqua nelle bottigliette, aumentando il numero dei rubinetti pubblici. Dai quali bere attaccandosi “a canna” o con una borraccia. Ovviamente non di plastica.

4 commenti:

Unknown ha detto...

Sempre a 90 gradi popolo bue.

Unknown ha detto...

Il popolo non è bue
Il popolo si affida agli intellettuali,che purtroppo oggi non ci sono.come un gregge si affida al pastore Oggi il pastore è il carnefice.

Unknown ha detto...

ESATTO.
CARNEFICE FINANZIARIO

Unknown ha detto...

DOBBIAMO metterci d'accordo.
Un po' come le sardine.
PER via NETEORK.
Nessun politico ti guiderebbe

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