Il vero motivo del golpe in Venezuela: l'opposizione ha offerto agli USA il 50% dell'industria petrolifera nazionale

Il primo golpe in Venezuela ordito in quel di Washington risale al 2002.
Fallì miseramente con il Comandante Chavez che torna in sella a furor di popolo. Le ingerenze di Washington sono state e rimangono una costante nella politica di Caracas. La ricchezza di petrolio e risorse naturali fanno troppo gola all’ingombrante vicino di casa nordamericano che vorrebbe tornare ad avere in quel di Caracas delle figure fantoccio che rispondono agli ordini USA. 




Possiamo così spiegare brevemente la grottesca autoproclamazione di Juan Guaidò a presidente ad interim e il tentativo di rovesciare il governo Maduro. Trump, insieme ai falchi stunitensi, ha deciso di impossessarsi del petrolio venezuelano. Costi quel che costi. Con il beneplacito dell’opposizione venezuelana. 



Anzi, quest’ultima vista l’incapacità di raggiungere il potere per via democratica è giunta ad offrire il 50% dell’industria petrolifera di Caracas agli USA. 



Il ministro del Potere Popolare per il Petrolio e presidente di PDVSA, Manuel Quevedo, ha accusato le forze di opposizione di aver offerto il 50% dell’industria petrolifera nazionale agli Stati Uniti. «L'opposizione vuole mettere in vendita tutte le risorse del popolo venezuelano. Hanno offerto il 50% del settore petrolifero agli Stati Uniti», ha denunciato ai microfoni dell’emittente Venezolana de Televisión (VTV). 



Quevedo è intervenuto a una mobilitazione organizzata dai lavoratori del settore petrolifero presso la sede della compagnia statale PDVSA, dove ha sottolineato che l’opposizione di concerto con il presidente statunitense Donald Trump cerca di montare in Venezuela uno scenario simile a quello già visto in Libia.


«Vogliono che la gestione di tutte le risorse sia dell'amministrazione Trump. Vogliono applicare lo stesso copione della Libia, nominare un governo parallelo, intervenire e appropriarsi delle risorse». 






Il ministro ha inoltre evidenziato che l'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC), riconosce il termine 2019-2025 presidenziale del presidente Nicolas Maduro: «L’OPEC ci riconosce, così come molti di quei paesi che hanno ricevuto sanzioni ingiuste dagli Stati Uniti, che perseguono come obiettivo la distruzione economica e l’appropriazione delle loro risorse». 



La mossa del congelamento dei conti bancari all’estero di PDVSA e Citgo oltre ad attivi e beni per 7 miliardi di dollari rappresenta un «furto palese» nei confronti del popolo venezuelano. Lo stesso che Stati Uniti e opposizione dicono di voler difendere dal tiranno Maduro. 





7 commenti:

Anonimo ha detto...

no a stronzate, la colpa e' del comunismo applicato da chavez e seguito da maduro, ho contatti venezuelani e di italiani che vivono la. un paese che e' stato depredato dai suoi due dittatori. Carestie , bambini che muoiono gente che nn puo pagarsi le cure mediche. Basta a fare il sito catastrofista. studiate i libri di VOn Mises di 70 ani fa e Von hayek

Anton Di Grazia ha detto...

Chi ha scritto questo schifo di "articolo" evidentemente e' un chavista che vive bene a Roma o dintorni

rossanagaspero@gmail.com ha detto...

No sé quién escribe tal barbaridad, Venezuela la vendió Chávez y maduro , la regalan a los cubanos, chinos y s los rusos y a su gente nacida y criada muerta de hambre o les dan unas dádivas para que coman y esperen promesas , esa es la verdad, los organismos del estado en manos de cubanos ,cómo se explica eso, las minas de piedra, hierro , oro etc regalaron o dieron en consecion a otros países, no nos queda nada, regalaron el país como si fuera una chequera de ellos, eso hicieron estos endemoniados que ni el infierno los quiere

LAILA BUDJAK ha detto...

preoprio cosi

LAILA BUDJAK ha detto...

tal cual

LAILA BUDJAK ha detto...

tal cual

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tal cual

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