Per quanto riguarda gli organi di garanzia propriamente detti la realtà è sotto gli occhi di tutti. La magistratura amministrativa è stata colpita da uno scandaletto che ha riguardato il suo presidente e tutti hanno capito che è il caso di stare buoni, del resto "colpirne uno per educarne cento" era una massima orrenda delle Br ma alla bisogna sanno usarla anche gli altri.
Per la magistratura ordinaria - posto che smontare questa assurda montatura è difficilissimo e i tempi sarebbero comunque lunghissimi - ci ha pensato il caso Palamara a delegittimarla e depotenziarla. Rimaneva nel suo piccolo "il Garante per la Privacy" che ha parlato innumerevoli volte contro i provvedimenti del governo che violano i più elementari diritti delle persone. Ma qui Draghi ha agito da perfetto uomo di potere: ha praticamente raddoppiato lo stipendio a tutti. Ovviamente, questo è il primo step, qualora il Garante continuasse a mettere il bastone tra le ruote sono certo che lo scandaletto che lo delegittima è già pronto. Insomma, perfetta strategia degna di Don Corleone, con le sue offerte al ribasso che non si possono rifiutare.
Stupidi noi che abbiamo creduto creduto ad una operazione casuale in quella che ha portato Draghi a Chigi. Quella è un'operazione studiata sin nei minimi dettagli, organizzata occupando o devitalizzando tutti i gangli vitali dello stato. E pure lui si muove con il piglio e la spregiudicatezza di chi è venuto per restare a lungo (a Chigi o al Quirinale). Prendiamone atto.
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-italia_un_regime_senza_democrazia_e_stato_di_diritto/29296_42932/
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